Giovanni Battista Ermacora fu uno dei primi autori italiani ad affrontare il problema spiritico con un metodo che aspirava ad essere scientifico, o almeno rigorosamente osservativo. In un'epoca in cui il positivismo dominava il pensiero europeo, Ermacora cercò infatti di collocare fenomeni come la medianità, la telepatia e le manifestazioni spiritiche entro un quadro teorico che non fosse puramente superstizioso, ma neppure liquidatorio o materialista in senso assoluto. Fra i temi più moderni affrontati dallo studioso vi è certamente quello della telepatia. Alla fine dell'Ottocento il termine, coniato dagli studiosi inglesi della Society for Psychical Research, indicava la trasmissione del pensiero a distanza senza mediazione sensoriale. Ermacora considerò la telepatia come uno dei fenomeni più interessanti per la ricerca scientifica, poiché sembrava collocarsi a metà strada fra psicologia e spiritismo. Se dimostrata, essa avrebbe infatti aperto prospettive radicalmente nuove sulla natura della mente umana. § Conitiene: I fatti spiritici e le ipotesi affrettate - Fenomeni rimarchevoli di medianità - la Telaptia - con introduzione storico critica aggiornata.