In bilico tra il realismo e il mito, tra la cronaca di un'educazione politica e l'ossessione per un destino personale, Il compagno segue il percorso di Pablo. Giovane piccolo-borghese torinese dalla vita scioperata, votato alla chitarra e alle notti in osteria, Pablo viene sradicato dalla sua inerzia dall'amore impossibile per Linda e dal rimorso per l'amico Amelio. Il suo trasferimento a Roma, nella seconda parte del libro, non e solo un mutamento geografico, ma il vero e proprio ingresso in una dimensione iniziatica: dalla nebbia padana alla luce intensa di una citta che e anche scoperta della lotta politica clandestina, del rischio, di una nuova moralita. Pavese costruisce la sua architettura narrativa su una "e;quasi inesistente"e; trama di intrighi, preferendo la legge statica della ripetizione e della variazione di motivi profondi. La Torino del primo tempo, con i suoi locali e il Po, e lo spazio di un'adolescenza perduta; la Roma della maturita e il luogo di una "e;realta simbolica"e; che si svela attraverso l'impegno. Con una lingua che si fa spigolosa e insieme musicale, fatta di dialoghi spezzati e di improvvise folgorazioni descrittive, Pavese compone qui una delle sue saghe del tempo storico, il capitolo dedicato all'antifascismo clandestino e alla presa di coscienza di un proletario. Piu che un romanzo "e;a tesi"e;, Il compagno e il racconto di una formazione incompiuta, il ritratto di un'ansia che non trova requie. E in questa sincerita, in questo ansare senza fine del suo protagonista, risiede la forza di un classico che continua a interrogarci sul senso ultimo della maturita e della liberta.